Con Kolivas è tornato!
L’anestesista più chiacchierato nel mondo del software libero è tornato a due anni di distanza, dopo l’abbandono dello sviluppo del suo set di patch al kernel Linux (chi non si ricorda il patchset -ck?).
Per ora non pare sia interessato alla mainline di Linux, però ha già rilasciato del codice interessante. Cosa avrà mai sviluppato? Uno scheduler ovviamente
Perché? Perché Linux è migliorato molto sotto questo aspetto, ma lo scheduler attuale, stando alle parole del nostro eroe, è adatto principalmente per macchine con molti processori, e passa molto tempo calcolando come bilanciare il carico. Kolivas ha fatto uno scheduler che, al contrario, va meglio sui normali computer, meglio se con un paio di cpu
Ecco il covo! ck.kolivas.org/patches/bfs/

Molnar ha fatto alcuni benchmarks sul nuovo scheduler nei confronti dell’attuale CFS e i risultati sono piuttosto chiari: http://thread.gmane.org/gmane.linux.kernel/886319. Ben felice che CK si sia rifatto sentire, ma proprio non capisco perché decidere di cominciare da zero uno scheduler.
@rief
Si, ho letto attentamente quei posts. I test sono fatti sostanzialmente su un sistema con otto processori (o core) se non erro, piattaforme che non vanno bene con BFS (come dice nel README Kolivas). Inoltre, invito a leggere la recensione su Phoronix, e a testare sul proprio computer la patch. A detta mia, e di molti altri utenti, il sistema “sembra” molto più reattivo. Detto questo, è solo una cosa “in più”, che non ha la pretesa di entrare nella mainline del kernel, quindi personalmente non ho nulla in contrario.